Area Riservata



Benedetto colui che viene

nel nome del Signore

(117,26)

Eccellenza Reverendissima
mi è gradito darle, a nome dell’intera comunità diocesana, il benvenuto in terra d’Irpinia: terra di martiri e di santi, terra di tanta brava e buona gente.
Le porgo l’abbraccio fraterno dell’intero presbiterio, del collegio dei diaconi, dei consacrati e delle consacrate e di tutto il popolo santo di Dio.
Con gioia abbiamo accolto la Sua nomina come nostro pastore, guida e maestro e ne siamo grati al Signore e al Santo Padre Francesco. Da subito, dai primi incontri avuti, abbiamo colto la sua sensibilità, umanità e forte spiritualità.
Eccellenza il popolo che le è stato affidato per confermare nella fede e custodire nell’amore è, per antica tradizione, cordiale, affettuoso e accogliente. Già il nostro santo patrono, Modestino, proveniente da Antiochia, dice dell’accoglienza della nostra gente.
La Chiesa di Avellino, come altre realtà ecclesiali, si presenta oggi composita di elementi decisamente positivi, come la presenza di un laicato impegnato; ma anche di sfide che richiedono una nuova carica di speranza per essere affrontate e considerate non come ostacoli nell’annuncio del Vangelo, ma come opportunità.
Per questo oggi insieme ci affidiamo alla benevolenza di Dio, e noi, Chiesa avellinese, ci affidiamo alla Sua sapiente cura pastorale, perché ci possa guidare in questo tempo particolare per affrontare queste sfide: una nuova evangelizzazione per un risveglio forte della fede per essere testimoni credibili nel nostro mondo; “i giovani, la fede e il discernimento vocazionale” (prossimo Sinodo); la sfida educativa; la comunione presbiterale; l’emigrazione e l’immigrazione; la disoccupazione e in particolare quella giovanile, che sta privando un’intera generazione della dignità del lavoro e della gioia di sognare.
Siamo certi che camminando insieme, pastore e gregge, radicati in Cristo, nostra gioia e nostra speranza, possiamo realizzare la missione che il Signore ci ha affidato, dialogando con franchezza con tutti.
Colgo l’occasione per dare il benvenuto, salutare e ringraziare Sua Eminenza il signor cardinale Crescenzio Sepe, Sua Eccellenza mons. Pinto, Decano della Rota Romana con i due prelati uditori, mons. Todisco e mons. Mejia, gli Eccellentissimi Vescovi, i confratelli sacerdoti, in particolare quelli della Diocesi di Teano- Calvi, i diaconi, i religiosi, le religiose e i seminaristi.
Saluto e ringrazio cordialmente tutte le autorità civili e militari, le associazioni, le confraternite, e il popolo santo di Dio convenuto per accogliere il suo pastore. 
«Sentire cum Ecclesia sia l’ansia quotidiana dei nostri cuori; ciò significa: vibrare e soffrire, sperare e agire con la Chiesa; fare la storia con la Chiesa; manifestare con la Chiesa Cristo al mondo».
Concludo con questa citazione del nostro compianto conterraneo, monsignor Raffaele Pellecchia, già vescovo di Castellammare e Sorrento, creando così un ponte ideale, ma anche reale nella fede, fra la sua terra di provenienza e la nostra chiesa, che da oggi è la sua chiesa.
È questo l’augurio che noi oggi Le facciamo e ci facciamo, affinché impariamo sempre più a vivere il nostro essere Chiesa in comunione, con passione e con speranza.
La Vergine Assunta volga il suo sguardo materno su di Lei, Eccellenza, sul suo ministero episcopale, di cui oggi ricorre anche l’anniversario di ordinazione, e sulla nostra Chiesa di Avellino.

 

Mons. Vincenzo De Stefano, Amministratore Diocesano, Avellino, 30 giugno 2017

Contatti

Diocesi di Avellino - Piazza Libertà 19
tel: 0825 745 95 - 94
email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.